Ristrutturazione Villa Moderna Anni 70
Ristrutturazione Villa Moderna Anni 70

Ristrutturazione Villa Moderna Anni 70

In questo articolo vi racconterò la ristrutturazione completa di una villa moderna degli anni 70, in perfetto stile organico che ricorda alcuni lavori del maestro americano Frank Lloyd Wright.

La villa è stata progettata e costruita nel 1975 dall’architetto Costa, ed è un interessantissimo esempio di architettura organica che in quegli anni stava prolificando anche in Italia grazie a maestri del calibro di Michelucci, Ricci e Scarpa.

Il lavoro di restyling dell’involucro architettonico della villa e del completo rinnovo dell’interior design e del mood degli arredi è stato uno degli esercizi più complessi e delicati che mi sia capitato di svolgere da quando lavoro.

Si è trattato di rispettare lo spirito organico moderno di una villa con la sua personalità spiccata e figlia del suo tempo, e di coniugarla con le esigenze di una giovane e dinamica famiglia del nuovo millennio e con la volontà di uno stile contemporaneo, ma che strizzasse l’occhio all’eleganza degli stilemi classici.

Una bella sfida. Vediamo come si è svolta.

Prima della ristrutturazione della villa
La casa si distingueva per una massiccia presenza di pietra e legno, oltre che inserti in cemento armato e acciaio.

La pietra era in perfetto stato di conservazione; il cemento andava ripreso e sanato in molti punti della casa; l’acciaio da “ripulire” era una provocazione strutturale che caratterizzava il grandissimo porticato a sud del complesso…

…ma la vera domanda era che cosa fare con tutte le parti in legno?

Il legno era ovunque con uno stato di conservazione della finitura non buono e con una certa varietà di essenze.

Il pavimento era una spina di pesce all’italiana di un essenza che proviene dalle foreste tropico equatoriali africane: Il Mutenye (o Noce Daniela).

Infissi, persiane, travi del soffitto, elementi di arredo fissi…ognuno di questi elementi era in legno, ma per un totale di almeno 3-4 essenze diverse, e questo rendeva difficile il recupero.

Inoltre ripristinare fedelmente questa abbinata di linguaggio “pietra-legno” rendeva la casa troppo “pesante” e troppo legata all’estetica degli anni della costruzione.

La volontà dei nuovi proprietari era quella di “portare la villa nella nostra epoca” con in più un tocco di classico contemporaneizzato, cercando certo di non snaturare il suo valore storico, ma evitando anche di rimanere schiavi.

Il restauro del moderno: il viaggio nel progetto

Si è tratto di un vero e proprio viaggio, fatto di camminate in lungo e in largo e intorno alla villa di oltre 700mq di ambienti tutti da capire prima ancora da tirare una sola linea di progetto!

Camminate fatte insieme alla Committenza, facendo dissertazioni appassionate sul tema del restauro filologico o meno, e sull’opportunità di rendere “propria” un’architettura che dato il legame con un preciso linguaggio e valore storico tenderebbe ad essere di tutti.

Se volessi fare una battuta, potrei dire che:

A risolvere tutto è stato un colore.

Il color Greige, neologismo che deriva dalla fusione linguistica e cromatica di due colori, il beige con il grigio.

In altre parole potremmo chiamare questo “Grigio” come l’ha battezzato la Pantone Inc. (azienda statunitense leader nella catalogazione dei colori) chiamandolo “Warm grey“, ovvero grigio caldo.

Questo colore è stato usato OVUNQUE nella casa in abbinamento con la pietra calcarea, anch’essa Grigio-Calda, ottenendo un particolare effetto di coniugazione cromatica che mirava quasi ad un Total look, specialmente all’esterno.

Questo sapore Total Look ha rinnovato l’aspetto architettonico della villa dagli anni 70, portandolo ai giorni nostri, in un sapore di una modernità più contemporanea e fresca.

All’interno, l’operazione di restyling è stata quella di recuperare sia il pavimento in parquet che la copertura del salone in legno, andando a trattare le due superfici per togliere il più possibile i toni gialli e uniformare le due essenze.

Tutto il resto è stato giocato sui toni del Beige e del Bianco.

La planimetria mostra che non ci sono stati rilevanti modifiche alla distribuzione degli ambienti, se non una maggior comunicazione tra sala pranzo e cucina.

Ma vediamo una ad una le varie parti della casa.

Ristrutturazione Villa Moderna Anni 70

Un ingresso di rappresentanza

Uno degli elementi più interessanti della casa è il patio centrale che funge da fulcro e pozzo di luce di tutta la zona giorno. Attraverso di lui tutti gli ambienti di un’area giorno molto vasta vengono messi in comunicazione visiva, lo sguardo e la luce possono correre da una parte all’altra della grande casa.

Ci imbattiamo in questo patio fin dall’ingresso. L’ingresso è un vero e proprio spazio di rappresentanza, che diventa anche spazio di sosta grazie alla presenza di un vero e proprio podio a gradini dove ci si può sedere illuminati dal pozzo di luce centrale.

Ristrutturazione Villa Moderna Anni 70
Ristrutturazione Villa Moderna Anni 70
Come in ogni altra parte della casa abbiamo giocato con il controsoffitto per illuminare in modo indiretto dall’alto attraverso un gioco di riquadratura degli ambienti, che incornicia dall’alto lo spazio con linee di luce a led.

Il salone della Villa. Siamo dentro o siamo fuori?

Concepito come una grande veranda aperta su tutti i lati, il salone principale della casa è stato valorizzato grazie al trattamento delle parti in legno che sono state recuperate desaturandole (ovvero togliendo un pò di gialli e di rossi) e uniformandole il più possibile.

L’obiettivo è stato quello di togliere l’aria di “chalet” dettata dalla massiccia presenza di legno ormai ingiallito e virare verso un’atmosfera da salone elegante e chic.

Il grande camino è stato recuperato senza nessuna modifica, l’ambiente in generale è stato lasciato molto libero, con al centro due grandi divani in pelle bianchi e un pianoforte a coda della proprietaria di casa.

Ma si può notare come il semplice aver reinterpretato cromaticamente gli infissi e i muri, abbia svoltato completamente il sapore di questo ambiente.

La cucina e la sala pranzo. La metamorfosi più grande della ristrutturazione della villa.

Se nella maggior parte degli ambienti, l’intervento di architettura d’interni si è giocato su dettagli e reinterpretazioni cromatiche, nella zona cucina e sala pranzo si è portato una vera e propria ventata di aria nuova. Non si può dire altrimenti.

La cucina era buia. Assurdo lo so, in una villa così ricca di finestre la cucina e la zona pranzo erano incredibilmente bui. Questo era dettato dall’orientamento della casa e dal fatto che si affacciassero sul porticato.

Abbiamo prima di tutto scelto il colore bianco per i mobili su misura di tutte e due gli ambienti.

Via i mobili in legno al posto dei quali sono arrivate le Furniwall tipiche dello stile JFD:
abbiamo reinterpretato lo spazio fasciando di pareti attrezzate a tutta altezza che incorniciano e avvolgono gli ambienti in un gioco di bianco laccato delle ante e marmo calacatta che sottolinea ogni nicchia oltre a costituire il top delle basi della cucina.

Ristrutturazione Villa Moderna Anni 70
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L’altra trasformazione fondamentale è stata quella di mettere in maggior comunicazione possibile zona cucina e zona pranzo. Il vincolo che impediva una apertura totale era costituito dalla presenza di un grande camino, che non meritava davvero di essere rimosso.

Abbiamo perciò progettato sul lato tinello del camino una Furniwall mobile-credenza con nicchia, che nascondesse dietro di se un grande pannello scorrevole a boiserie che quando è chiuso separa completamente i due ambienti.

Le foto che seguono posso descrivere meglio delle parole l’incredibile traformabilità dello spazio grazie al pannello scorrevole. Quanto sia piacevole avere un ambiente unico e all’occorrenza quando magari ci sono ospiti e si vuole occultare la zona preparazione dei cibi, poter chiudere e aver un’ambiente per le cene perfettamente incorniciato da boiserie bianche e marmo.

Entrando in cucina possiamo notare che l’atmosfera è cambiata totalmente e che anche qui il passaggio dagli anni 70 al contemporaneo è stato voluto e perseguito, ma pur sempre mediato da un Design che cercherà come vedremo di strizzare anche un occhio al passato, e se possibile risultare “senza-tempo”.

Abbiamo riaperto una finestra che nel passato era stata ingiustamente occultata, abbiamo adottato un gioco di controsoffitti per illuminare e sottolineare i vari ambienti, con degli sfondati dai quali delle cornici di luce disegnano lo spazio, e linee led intarsiate nel ribassamento cartongesso accompagnano i percorsi distributivi…

Lo stile della cucina è classico contemporaneo, ottenuto con delle sottili ed eleganti cornici applicate sulle ante di tutti gli arredi e di tutte le pareri attrezzate di questo spazio, che è diventato un ambiente per cucinare, ma anche per intrattenersi con gli ospiti in compagnia o per viversi la quotidianità comodamente raccolti intorno alla penisola.

Grazie all’apertura ottenuta la cucina è diventa uno spazio in continuità con tutto il resto, dall’isola della cucina si traguarda con l’occhio fino al salone, grazie al filtro del patio centro villa e grazie all’apertura di un ambiente che prima risultava troppo piccolo e troppo buio per una villa di questo livello.

I bagni. Un occasione di espressività.


I bagni sono stati fortemente voluti e studiati insieme alla proprietaria della casa, che aveva fin dall’inizio le idee molto chiare: avrebbero dovuto stupire. E così direi che è stato.

Il bagno cortesia è una vera e propria perla di accoglienza in un’atmosfera classico contemporanea che vuol giocare tra passato e modernità, con una carta da parati in toni scuri ma non aggressivi, dover il gioco vince sulla seriosità e dove le luci brillano riflettendosi sulle superfici cromate dei complementi di arredo.

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Il bagno padronale invece vuole essere di un minimalismo elegante e sospensivo.
Il rivestimento in marmo di calacatta sia del pavimento che delle pareti, con grandi lastre dal disegno simmetrico, crea un’atmosfera quasi lunare interrotta solo dal top nero del mobile lavandino, dalla cornice dello specchio e dagli accessori scrupolosamente selezionati per creare un ambente unico nel suo genere.

Lo spazio è ampio e libero, la doccia è un’intera zona di questo ambiante, separata solo da un cristallo fisso con il soffione intasato nel soffitto.

Nel soffitto si svolge il gioco di luci che connota tutto l’Interior Design della Villa.

Perimetri di luce, associati a linee led creano un disegno che arreda e plasma lo spazio.

Un bagno ricco anche se minimale, accogliente anche se algido.

Non so se le foto possano rendere l’idea di quanto sia bello trovarsi al suo interno, sicuramente da non perdere è il confronto con il bagno com’era prima. La trasformazione non poteva essere più contrastante.

Gli spazi di distribuzione. Chiamali corridoi!

No infatti, non si posso chiamare corridoi, sono dei veri e propri ambienti di passaggio tra una zona e l’altra della casa, tra una stanza e l’altra della zona notte, fino a diventare delle vere e proprie aree dressing che fanno da anticamera alle stanze da letto.

Data la loro importanza questi ambienti di passaggio sono stati valorizzati con boiserie che insieme alle armadiature incorniciano lo spazio come solo le mie “Furniwall” sanno fare.

In questi ambienti è un continuo duettare tra il bianco e il color Worm Grey che potremmo definire il Fil Rouge anzi il Fil Greige di tutta la villa.

Armadi, scarpiere, vani ripostiglio… tutto scompare lasciando spazio ad una serie di pareti ritmate da cornici che sembrano solo voler fare da quinte sceniche che valorizzano lo spostarsi da una parte all’altra della casa.

Ristrutturazione Villa Moderna Anni 70
Ristrutturazione Villa Moderna Anni 70

La camera padronale. Elegante romanticismo.


I clienti si sono conosciuti all’Hotel Principe di Piemonte a Viareggio, insieme e a me hanno voluto riportare un pò di quella atmosfera neo-classica nella loro nuova casa e nella loro camera da letto.

Naturalmente si doveva giocare col Design in quella terra di mezzo tra classico e moderno, tra l’eleganza delle linee morbide del passato e la natura meno ricca di orpelli che connota lo stile Contemporaneo.

La camera da letto padronale ne è un esempio specifico. Puoi evocare il classico, rendendolo contemporaneo se riesci a compiere a livello di Design un esercizio di sintesi.

I gesti devo essere pochi e calibrati, come in questa camera, dove si è usato una testata imbottita importante, enfatizzata da due specchi laterali che danno profondità e gli fanno acquistare un valore quasi totemico (come se il letto fosse cento della stanza).

I comodini, elemento classico, ci sono ma finiscono per sparire, rivestiti di superfici a specchio entrano nel gioco della testata e liberano lo spazio, che diventa così protagonista.

Lo spazio è incorniciato da pareti che presentano un disegno di carta da parati a strisce, delicata, quasi assente, e il soffitto abbraccia tutto con la sua corona di luce. E’ un gioco compositivo a sottrarre piuttosto che ad aggiungere.

E il candore generale prende valore in contrasto con il prezioso e caldo parquet recuperato.

Ristrutturazione Villa Moderna Anni 70
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Concludendo


Giocare con lo stile classico in una villa moderna anni 70 è stata la sfida più delicata di questo progetto di Ristrutturazione e Interior Design Sartoriale.

La villa aveva un carattere molto spiccato. Ma anche i suoi nuovi proprietari ce l’avevano 🙂

Insieme abbiamo cercato di rendere quello tra classico e moderno, un duetto anziché un duello, e non è stato facile, non lo è mai. Il fatto è che per qualcuno il classico conserva ancora quel fascino e quell’eleganza che il moderno spesso non è riuscito a fare propri.

Forse è l’accoglienza del classico che a volte manca negli ambienti moderni:

la morbidezza di certe forme, la ricchezza di certi tessuti, la grazia di certe rifiniture e la cura di certi dettagli hanno smesso di dare il loro contributo il giorno in cui il Movimento Moderno disse: “basta con gli orpelli”.

E qualche volta la sensazione è quella di vedere degli ambienti moderni super minimali, super squadrati, senza nessun decoro, senza nessun dettaglio ad arricchire la scena, solo superfici lisce e nude a connotare lo spazio e viene da pensare: “bello da fotografare, ma da viverci??”

Ristrutturazione Villa Moderna Anni 70

Ma nell’epoca contemporanea le carte si mescolano, i dogmi condizionano meno di prima, sia in una direzione che nell’altra. Le scuole di pensiero architettonico rigido hanno lasciato spazio all’era del pluralismo stilistico da ormai decine e decine di anni.

Io cerco di non avere mai delle visioni che fanno il tifo esclusivo per uno stile di Design o per un altro, ma soprattutto quello che conta è che non si tratta mai di fare il mio progetto, ma si tratta di progettare la casa dei miei clienti.

Il mio compito è quello di capire i loro desideri più reconditi, tradurli in un progetto che si cali il più possibile e il meglio possibile nel contesto in cui andiamo ad intervenire, e portare il mio piccolo o grande contributo di felicità nelle persone e nella valorizzazione del patrimonio costruito o ambientale con cui mi trovo a confronto.

Pare facile… 😉

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