Furniwall® - Arredi Strutturali. Le Case senza Mobili di JFD
Furniwall® - Arredi Strutturali. Le Case senza Mobili di JFD

Furniwall® – Arredi Strutturali. Le Case senza Mobili di JFD

In questo articolo racconterò, la storia del mio modo di progettare le Case e gli Interni in generale. Un modo che volente o nolente rende le opere firmate JFD piuttosto diverse da quasi tutto ciò che si vede in giro.

Un atteggiamento compositivo e stilistico che è emerso, progetto dopo progetto quasi senza che me ne rendessi conto, fino a diventare fortemente connotante e caratterizzante, e fino ad oggi in cui spesso chi mi sceglie mi sceglie proprio per il mio aver creato case senza mobili.

Quando dico case senza mobili non intendo certo vuote o minimaliste all’estremo, TUTT’ALTRO. Le mie case hanno gli elementi di arredo, e molti anche, e profondamente studiati nei dettagli, ma non si possono chiamare mobili, vedrete precisamente il perchè.

Allora mi sono inventato un’altro nome: Furniwall. Con il termine Furniwall mi riferisco a un diverso modo di fare Architettura d’Interni, dove una serie di Arredi Strutturali determinano un’aspetto complessivo della casa che risulta fuori dal comune.

Utilizzo non a caso il termine Architettura d’Interni, e tra poco vedremo perchè non mi sentirete mai usare la parola Arredamento, arrivando a sostenere che quelle che progetto per i miei clienti sono case senza mobili.

Ma davvero nelle mie case non ci sono mobili?
Nelle case che progetto in sostituzione al concetto di “mobile appoggiato al muro” troverai più spesso il concetto di “design sartoriale contenitivo”, ovvero le FURNIWALL elementi di Design che creano spazialità ed espressività ogni volta originali.

Questo atteggiamento nasce anche per utilizzare ogni centimetro a disposizione sia in larghezza che in altezza, come avviene nello Yacht Design dove le pareti contengono le funzioni e allo stesso tempo costituiscono la finitura e il decoro degli ambienti.

Un modo che permette, tra l’altro, di evitare gli scomodi spazi di risulta come potete osservare nello schema qui sotto:

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esempio di Furniwall, con sotto schema esemplificativo

Lo schema mostra la differenza tra un mobile tradizionale e una parete attrezzata, da me battezzate Furniwall®.

Ma mentre si può capire senza grosse difficoltà la differenza tra un mobile e una parete attrezzata in cartongesso e legno, forse è meno facile da spiegare cosa può significare progettare un’intera casa con il Metodo JFD utilizzando le Furniwall in maniera diffusa, coinvolgendo pareti, pavimenti e soffitti, e quindi fare un intera casa senza mobili (o quasi).

Proverò a spiegarlo facendo degli esempi.

Furniwall® e Concetto di Involucro Edilizio
Quando progetto parto sempre dal caratterizzare, trasformare e plasmare l’involucro edilizio, rideterminando la natura di pareti, pavimenti e soffitti.

E’ giunto il momento quindi di introdurre il concetto di involucro edilizio.

In Architettura d’Interni il concetto di involucro è costituito dall’insieme di tutti quelli elementi che delimitano lo spazio per esempio di una casa e dei suoi ambienti interni.

Quindi l’involucro di una casa è costituito dai confini fisici dello spazio:

Pareti, Soffitti, Pavimenti, Scale e Infissi.

Il modo in cui il 99% delle volte si procede ad una ristrutturazione è risanare l’involucro e gli impianti, forse spostare qualche muro, e poi a stanze vuote si inizia ad arredare con i mobili.

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Il mio metodo prevede invece di concepire e progettare gli arredi insieme all’involucro, ovvero dimensionarli e pensarli contemporaneamente e contestualmente.

Il temine Furniwall è la fusione dei due termini anglosassoni:

FURNITURE + WALL = FURNIWALL ®

mobilia + muro = Un Design che fonde mobili, pareti e soffitti

Nelle mie case infatti non c’è separazione tra mobile e muro, perché ogni elemento è parte di un insieme progettato organicamente e non sai dire dove finisce il muro e dove inizia l’arredo, perchè tutto è Furniwall, tutto è Progetto, tutto è Design.

Pareti, nicchie, vani contenitivi, soffitti e persino il pavimento sono frutto dello stesso, ampio, gesto progettuale.

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ingresso Casa Patrizia con guardaroba e vano portaborse intarsiate nella parete
Quindi a volte la posizione di un muro è calcolata esattamente affinché abbracci un mobile in modo da farlo sembrare incastonato in esso (foto sopra), altre volte è addirittura l’involucro stesso che diventa arredo, ad esempio è il muro stesso che diventa elemento di funzione contenitiva ed estetico/espressiva (foto qui sotto).
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Soggiorno Casa Flavia con la Furniwall principale che funge da mobile TV e libreria espressiva

In ogni caso non c’è separazione netta tra mobile e muro, e spesso il gioco compositivo degli elementi caratterizza fortemente anche i soffitti, che entrano a far parte del design degli ambienti.

Si determina così con uno specifico stile tutto l’involucro e quindi tutta l’architettura d’interni.

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Living Casa Luara con la grande Furniwall che lega zona divani e zona pranzo con in mezzo un camino

Architettura d’Interni o Arredamento?

Tornando alla specificazione di inizio articolo quindi, penso che si possa dire che l’approccio fin qui descritto, denoti la differenza tra Architettura d’Interni e Arredamento.

Con la prima che va a plasmare tutti gli elementi dell’involucro con un progetto organico di architettura, e l’arredamento che invece è più un esercizio di selezione di oggetti e complementi di arredo da posizionare opportunamente sulle pareti.

Ci sono dei contesti, come ad esempio le residenze storiche, in cui ha senso ricorrere per lo più ad elementi di arredo mobili (d’epoca o moderni), per preservare l’autenticità degli ambienti.

Certamente non sarà mai il caso di fare contro-pareti o tantomeno contro-soffittare un salone dell’Ottocento affrescato.

Ma la maggior parte delle volte un architetto si trova a dover nobilitare il più possibile un ambiente privo di valore, datato nelle finiture e senza caratteristiche spaziali particolari o preziose.

In questi casi, progettare pareti attrezzate (nel mio caso le Furniwall) e controsoffitti, giocare con luci nascoste, e ricorrere ad altri espedienti compositivi, diventa un modo per definire l’identità di un ambiente che altrimenti sarebbe banale e non valorizzato.

Arredi Strutturali come forma di cura del dettaglio della casa

A qualcuno può piacere vedere le case senza mobili come amo fare io, caratterizzando gli ambienti con pareti attrezzate, giochi di cartongessi e progetto dei mobili intarsiati negli spazi della casa. A qualcuno può piacere di più utilizzare dei mobili appoggiati ai muri.

Quello che purtroppo accade spesso è che si proceda alla ristrutturazione senza nessun tipo di approccio specifico, cioè senza plasmare l’interno con una progettazione attenta dell’architettura d’interni, e nemmeno con un occhio progettuale agli arredi che posizioneremo nei vari ambienti.

Il risultato è che si ritagliano gli spazi senza tenere conto della funzionalità e della dimensione di librerie, tavoli, sedute varie e mobili Tv.

Così spesso le persone comprano delle case o ristrutturano degli appartamenti, ritrovandosi prese e interruttori nei punti sbagliati, una cucina troppo stretta, o un salone talmente piccolo da non riuscire a posizionare neanche un tavolo per gli ospiti…e così via.

Con questo intendo dire che è FONDAMENTALE studiare dettagliatamente TUTTI gli arredi fissi e mobili, le luci e la completa usabilità della casa prima di iniziare una ristrutturazione o prima di spostare dei muri, sia che uno opti per arredare con complementi più classici o canonici, sia che opti per un architettura d’interni caratterizzata delle mie Furniwall.

Sembra una cosa scontata, ma non avete idea di quante volte sono intervenuto per curare l’interior design di case appena costruite da imprese edili, o complessi venduti già ristrutturati e accorgerci che non tornava nulla, e che dovevamo demolire di nuovo delle murature e spostare una quantità infinita di prese, rivedere l’impianto di illuminazione gli attacchi idrici e altro ancora.

Questo perchè, che piaccia uno stile o che ne piaccia un’altro, la casa va progettata fin nel minimo dettaglio prima di impegnarsi con un’impresa edile e iniziare la ristrutturazione.

Vedremo in un prossimo articolo cosa intendo per Progetto di Dettaglio di un’Architettura d’Interni, ma intanto immaginate di dover progettare uno Yacht.

Vi immaginate forse di potervela cavare con una piantina di massima e un paio di schemi o sezioni tipo???
E vi immaginate forse di poter appoggiare una qualche sorta di mobile alle pareti della barca??

 

In che modo lo Yacht Design ha ispirato il mio concetto di Furniwall?

Le persone non di rado si rivolgono all’architetto per avere dei consigli solamente sulla piantina della casa e quindi sulla disposizione dei muri, mentre per quanto riguarda il mondo degli arredi sono convinte di poterci “pensare a fine cantiere”.

Venendo da anni di esperienza nella Progettazione di Dettaglio e nello Yacht Design, ho sempre spiegato ai mie clienti: «se volete una casa “speciale” e studiata in modo da non avere spiacevoli sorprese dobbiamo immaginarci di trovarci su uno Yacht! …su uno Yacht non si progetta prima i muri e poi si scelgono i mobili! Tutto è pensato nello stesso gesto creativo»

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Lo Yacht Design è un settore dell’Interior Design molto particolare, perchè per forza di cose si progetta tutto in modo organico e simbiotico: involucro, arredi, luci, finiture, e tutto quello che vi viene in mente pensando a uno ambiente di una barca di lusso finito e completo. Non si lascia nulla al caso, nessun aspetto costruttivo che avvolge uno spazio è rimandabile al “vediamo dopo che mobile ci metto!!!” Osservate questa immagine:
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L’immagine qui sopra mostra come la forma dello scafo fa si che non ci siano delle vere e proprie “pareti verticali”…

Quindi nessun mobile si appoggia alle pareti, ma “si creano le pareti stesse” come arredi strutturali, come divisione tra gli ambienti e come caratterizzazione estetico-funzionale dei “confini fisici dello spazio abitato”.

Quando ho iniziato a progettare le mie prime case mi è venuto spontaneo faro lo stesso:

le pareti erano i mobili e i mobili erano le pareti stesse degli ambienti.

Questo poteva valere per una, due o più pareti preposte alle funzioni di arredo, fino a concepire interi appartamenti dove ogni parete è stata pensata come FURNIWALL.

Riassumendo quindi:

che cos’è una Furniwall?
e perchè potrebbe “svoltare” l’Interior Design della tua casa?

Le Furniwall sono sostanzialmente un’alternativa ai mobili tradizionali che mira a caratterizzare l’interno di una casa, mettendone in risalto gli spazi, usando ogni centimetro a disposizione e creando una personalizzazione non ottenibile con un mobile appoggiato al muro.

Come spiegato puoi creare per la tua casa una sola Furniwall (ad esempio in soggiorno), oppure connotare ogni punto della casa con Arredi Strutturali Furniwall.

Osservando ognuna delle mie case nella sessione Progetti-Furniwall troverai moltissimi esempi, e moltissimi utilizzi di questo modo di progettare e concepire l’interno di una casa, ma troverai anche questo atteggiamento affiancato all’uso di qualche mobile, perchè ci sono casi in cui un mobile assolve in modo diverso alla funzione di risoluzione funzionale ed estetica di una parete.

E’ il caso di consolle e credenze che a volte per questione di spazio e di stile sono stati inseriti come Complementi di Arredo Mobili, sempre però progettati da me in relazione al mood e all’atmosfera della casa e realizzati da artigiani.
Ti mostro alcuni esempi:

Concludendo cercando di semplificare ancora di più il concetto possiamo dire che le Furniwall sono, per lo più, elementi di cartongesso e/o legno su misura, e sono più che arredi:
sono intere pareti che fungono da elementi di contenimento (armadiature, credenze, ripostigli, basi e pensili incastrati nel muro o a costituire il muro stesso)
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sono le quinte delle varie stanze che determinano lo stile, l’espressività e l’atmosfera della casa.
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illuminano la casa, attraverso giochi di nicchie sulle pareti o attraverso giochi di cartongessi sui soffitti.
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creano degli ambienti costruiti sulle caratteristiche spaziali della casa (dimensioni, orientamento ecc.) e sulle esigenze specifiche di chi l’abiterà.
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DI FATTO LE FURNIWALL CREANO UNA CASA UNICA COME UNICHE SONO LE PERSONE.

UNA CASA VOSTRA E SOLO VOSTRA.

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